Da: 19 luglio 1992
Sono passati quasi diciassette anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui furono uccisi Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Walter Eddie Cosina. Nonostante la magistratura e le forze dell'ordine abbiano individuato e perseguito numerosi mandanti ed esecutori della strage, rimangono pesanti zone d'ombra sulle entità esterne all'organizzazione criminale Cosa Nostra che con questa hanno deliberato e realizzato la strage stessa.
Ricordate, è nostro dovere non dimenticare........
Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo. Paolo Borsellino
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MAFIA 1/13
QUESTA E' UNA STORIA DI MIGRANTI. UNA STORIA DI MIGRANTI ITALIANI CHE HANNO ESPORTATO DOLORE E VERGOGNA. QUESTA E' LA LORO STORIA MA E' ANCHE LA NOSTRA STORIA CHE CI PIACCIA O NO. CI PENSI CHI OGGI VUOLE SCACCIARE GLI IMMIGRATI. ANCHE SE UTOPISTICAMENTE SI COALIZZASSERO IN UNA SOLA GRANDE FAMIGLIA CRIMINALE NON RIUSCIREBBERO MAI A FARE QUELLO CHE ABBIAMO FATTO NOI. I DELINQUENTI CI SONO SEMPRE STATI E SEMPRE CI SARANNO.
MA LA FONDAZIONE A LIVELLO MONDIALE DI UN IMPERO DEL CRIMINE CHIAMATO MAFIA, QUESTO PRIMATO DOLOROSO E VERGOGNOSO LO ABBIAMO SOLO NOI. PER CHI NON LO SAPESSE L'ITALIA è STATA FONDATA E CREATA CON LE STESSE MODALITA'. SE LA RADICE PRIMA DELLA FONDAZIONE DI UNO STATO E' MAFIOSA QUELLO STATO NON PUO' CHE ESSERE MAFIOSO. SE UNO STATO UNA REPUBBLICA E' FONDATA CON LA MAFIA E NON SULLA LIBERTA' E SUL LAVORO,COME DICE LA NOSTRA COSTITUZIONE, LA REPUBBLICA E' UNA REPUBBLICA MAFIOCRATICA IN TUTTE LE ACCEZIONI DEL TERMINE E NON CERTO DEMOCRATICA. NON CI PIACE E NON CI FA PIACERE.
MA SE NON PRENDIAMO COSCIENZA DI COME SIA STATA CREATA L'ITALIA NON POTREMMO MAI CAPIRE NIENTE. SOLO ACCETTANDO QUESTA DOLOROSA VERITA' SAREMMO IN GRADO DI PRENDERNE COSCIENZA ED ESTIRPARLA. ALTRIMENTI CONTINUEREMMO A GIRARCI DALL'ALTRA PARTE COME ABBIAMO SEMPRE FATTO, PERCHE' SE COSI' NON FOSSE NON CI RITROVEREMO SEMPRE E ANCORA AL PUNTO DI PARTENZA. "CAMBIARE TUTTO PERCHE' NIENTE CAMBI" E COSI' SI CONTINUA A BLATTERARE DI QUESTO E DI QUELLO SENZA CONOSCERE NE QUESTO NE QUELLO.
PRENDIAMO COSCIENZA. STUDIAMO CHI E COME E' STATA FONDATA QUESTA DISGRAZIATA ITALIA. SAPREMMO COSI' DI COSA PARLIAMO. UN UOMO INFORMATO E' UN UOMO LIBERO. L'INFORMAZIONE E' LIBERTA'. L'IGNORANZA UCCIDE!!!
Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=tGThYixK8zE
Parte 3: http://www.youtube.com/watch?v=k3YbTl6DY3c
Parte4: http://www.youtube.com/watch?v=cEq38eDWyuQ
Parte5: http://www.youtube.com/watch?v=eP-vp118E6o
Parte6: http://www.youtube.com/watch?v=DHa1zG8_f8s
Parte7: http://www.youtube.com/watch?v=tP-UEfQT3Lg
Parte8: http://www.youtube.com/watch?v=l4sJB8xSfVk
Parte9: http://www.youtube.com/watch?v=-pxB4ijmfOA
Parte10: http://www.youtube.com/watch?v=x6kRMI4kZnY
Parte11: http://www.youtube.com/watch?v=caFFZtikA9c
Parte12: http://www.youtube.com/watch?v=GuuA1U7pIbk
Parte13: http://www.youtube.com/watch?v=pEvEp9jqmoc
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Ecomafia, business senza crisi "Un affare da 20,5 miliardi"
Presentato il rapporto 2009 di Legambiente. Lo scorso anno 71 reati al giorno. Campania sempre maglia nera. Napolitano: "Migliora l'attività di contrasto e prevenzione"
ROMA - Un business di 20,5 miliardi di euro per 25.776 ecoreati accertati: quasi 71 al giorno, tre ogni ora. Circa la metà dei reati (più del 48%) si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia). L'Ecomafia, assicura Legambiente nel suo rapporto 2009, non conosce la crisi.
Le cifre fanno impressione. Sono 31 i milioni di tonnellate i rifiuti speciali svaniti nel nulla, in pratica una montagna alta quasi quanto l'Etna. Crescono pure le aggressioni al patrimonio culturale, il racket degli animali e le agromafie. Aumenta però anche la capacità di contrasto delle forze dell'ordine.
Abusivismo. L'abusivismo edilizio non conosce tregua: 28 mila nuove case illegali e moltissimi reati urbanistici, soprattutto nelle aree di maggior pregio. E poi il saccheggio del patrimonio culturale, boschivo, idrico, agricolo e faunistico. "Il cemento - si legge nel rapporto - è il luogo ideale per riciclare i proventi dalle attività criminose e nel caso campano si tratta di proventi ingenti che si traducono in interi quartieri abusivi. Basti pensare che il 67% dei comuni campani sciolti per infiltrazione mafiosa, dal 1991 a oggi, lo sono stati proprio per abusivismo edilizio". In testa c'è la Campania con 1.267 infrazioni accertate, 1.685 denucniati e 625 sequestri. Segue la Calabria con 900 infrazioni, 923 persone denunciate e 319 sequestri. Continua la salita del Lazio, che quest'anno si piazza al terzo posto superando la Sicilia.
Campania infelix. La Campania è in vetta anche nella classfica dello smaltimento illegale con 573 infrazioni accertate (il 14,7% sul totale nazionale) e 63 arresti. Negli ultimi tre anni, si ipotizza siano stati smaltiti illegalmente in tutta la regione circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni genere. Ovvero 520 mila tir che hanno scaricato il loro contenuto nelle campagne napoletane, nell'entroterra salernitano, nelle discariche abusive del casertano, del beneventano e dell'avellinese. Al secondo posto c'è la Puglia con 355 infrazioni accertate, 416 denunce, 271 sequestri e 15 arresti. Terza la Calabria (293 infrazioni, 238 denunce, 567 sequestri), seguita dal Lazio con 291 reati, 358 denunce, 172 sequestri e ben 11 arresti. Al Nord il primato è del Piemonte.
Arresti. Dal dossier emerge la maggiore efficacia degli interventi repressivi da parte delle forze dell'ordine. Aumentano gli arresti, passati dai 195 del 2007 ai 221 del 2008 (+13,3%) e i sequestri, dai 9.074 del 2007 ai 9.676 dello scorso anno (+6,6%). Diminuisce il numero di reati ambientali (dai 30.124 del 2007 ai 25.766 del 2008). Nel dettaglio il comando per la tutela ambientale dell'Arma dei carabinieri, nel 2008, ha arrestato 130 persone, 115 delle quale per reati relativi al ciclo dei rifiuti. Il maggior numero di infrazioni in materia di ambiente (il 56%) viene accertato dal Corpo forestale dello Stato e "molto intensa" è anche l'attività delle Capitanerie di porto. Cresce poi l'azione della Guardia di finanza con un aumento del 24,8% delle infrazioni accertate rispetto al 2007, come quella della Polizia di Stato, +13%, e dei Corpi forestali delle regioni e province a statuto speciale, +9,9%. Di grande rilievo il lavoro svolto dall'Agenzia delle dogane con 4.800 tonnellate di rifiuti sequestrate, a fronte di un quantitativo accertato sei volte superiore.
Traffico animali. Tre miliardi di euro. E' questo il giro d'affari delle zoomafie. Diminuiscono i combattimenti tra cani, mentre restano stabili le corse clandestine di cavalli. Dal rapporto, emerge anche una crescita del traffico di cuccioli venduti in clandestinità, con grossi quantitativi provenienti dai paesi dall'est Europa per un mercato dei cani di razza del valore di 300 milioni di euro all'anno. Infine il 70% della fauna vertebrata risulta minacciata dal bracconaggio, situazione che rischia di aggravarsi con la nuova legge sulla caccia in discussione in Parlamento.
Napolitano. "Constato con soddisfazione che il quadro dei risultati delle attività di prevenzione e repressione evidenzia un crescente coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali impegnati nella tutela delle risorse ambientali, nonché la valenza di nuove e più incisive strategie di indagine e di intervento che consentono di rilevare la presenza nel sottosuolo delle immissioni dei diversi elementi inquinanti", commenta il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Che definisce il rapporto "un prezioso strumento di approfondimento dei fenomeni della criminalità ambientale".
(5 maggio 2009)
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La Piovra - Cattani VS Espinosa
Era l' 11 marzo 1984, quando Raiuno ha trasmesso la prima puntata della prima serie, la bellezza di 29 anni fà....... cosa è cambiato?
Ora La Piovra è quella che comanda, ha in mano le TV Italiane, detta leggi e salva i suoi dal carcere, disinforma il cittadino attaccando e distrruggendo chi potrebbe resistere facendo passare poi tutto nell' indifferenza collettiva.
E' strano il senso di deja-vu che rimane dopo aver visto questo filmato. Non il deja-vu di chi ha già vissuto quei momenti ma di chi li stà vivendo ora. Espinosa quì è il super boss, ma chissà com' è mi ricorda tanto trufolo - al tapone - o come lo volete chiamare.
Oramai però non è più il singolo, i vertici dello Stato sono in mano a queste persone, a questa organizzazione mafiosa. Quindi siamo noi popolo in mano a questa gente. Dobbiamo unirci, e urlare ai 4 venti chi sono queste persone, che legami hanno, che interessi hanno, che razza di delinquenti sono arrivati al potere.
Solo quando tutti ci sveglieremo cambierà qualcosa. Loro sono dove sono per colpa nostra.
MAGGIORI INFO E LINKS ALLE SERIE QUì
M.D.
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SALVATORE BORSELLINO SCUOTE LE COSCENZE
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