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Berlusconi e le tasse : la bufala dei tagli.

Eccoci arrivati di nuovo, come alcuni anni, fà al momento in cui chi ha votato (la maggior parte se non tutti) per Berlusconi pensando veramente che fosse mosso da interessi NON PERSONALI.
Mia nonna mi diceva sempre che ognuno arriva fin dove può, riferito al fatto che la capacità di capire le cose, di farsi domande come il non farsele affatto cambia e varia da persona a persona (si lo sò, ho scoperto l' acqua calda!!), quindi è inutile star lì a pensare o scerverlarsi sul perchè, come è stato possibile, come hanno fatto tutti a cascarci?? Come hanno fatto a non rendersi conto dell' inganno perpetrato con tanta falsità e meschina malafede?
Bhè! come diceva mia nonna, ognuno arriva dove arriva!!

campagna elettorale 2008



Gennaio 2010

Bossi: legge elettorale con chi ci sta

Fonte: unita.it

Il Senatur torna a dire no al referendum del 21 giugno
"Ci stiamo già lavorando, non ci presenteremo a mani vuote"

GEMONIO - "La Lega Nord sta lavorando a una proposta di legge elettorale da far approvare con "chi ci sta": Umberto Bossi gioca d'anticipo, vede con favore le aperture del Pd ad un lavoro comune sulla legge elettorale e torna a ripetere il no del Carroccio alla consultazione fissata per il 21 giugno.

"Stiamo già pensando a una legge elettorale, perché non ci presenteremo a mani vuote - spiega il Senatur - Il compito è stato dato a Calderoli e Maroni. Come fa la sinistra a far votare sì al referendum? Se vota sì Berlusconi vince sempre le elezioni". Ed è per questo, secondo Bossi, che l'opposizione dovrebbe pensarci. Ed è per questo che il Carroccio offre una sponda comune.
"Noi ci pensiamo - continua Bossi - per motivi di democrazia e anche per motivi di interesse della Lega. Sono convinto che certe leggi vadano fatte democraticamente in parlamento, non inventandosi un referendum che la gente non capisce. Abbiamo deciso di iniziare a scrivere la legge la faremo girare e la faremo con chi ci sta".

L'attivismo della Lega imbarazza il Pdl. In particolare gli uomini che vengono da An. "Del referendum ne parleremo dopo l'8 giugno. Con la Lega non ci sono problemi, stiamo facendo una campagna elettorale insieme in tutte le citta' capoluogo". E se Italo Bocchino chiede di evitare tensioni sulla consultazione referendaria, Fabrizio Cicchitto torna a ripetete che che in caso di vittoria del sì "la pretesa del centrosinistra secondo la quale, una volta fatto il referendum, poi si dovrebbe ulteriormente cambiare la legge elettorale in Parlamentom sarebbe destituita di fondamento. Questo sì che sarebbe il sogno di una notte di mezza estate". Replica a stretto giro il democratico Giorgio Merlo: "Il referendum, come sappiamo, non può trasformarsi in una straordinaria occasione per confermare il potere assoluto di Berlusconi. Serve una nuova legge elettorale".

Per Orlando dell'Idv "il referendum è uno strumento per migliorare la legge elettorale, il grimaldello per cambiare il 'porcellum', che è una pessima legge elettorale". Mentre il presidente del comitato promotore Giovanni Guzzetta si dice fiducioso che "i cittadini andranno a votare in massa".

(3 maggio 2009)

"Shooting Silvio", film delle polemiche e Sky cancella le repliche in programma

Trasmesso il 13 aprile, aveva suscitato le proteste del Pdl
Racconta di un giovane che progetta di uccidere Berlusconi

ROMA - Sky cancella la replica di Shooting Silvio, il film del giovane regista abruzzese, Bernardo Carboni, che racconta di un giovane scrittore che decide di uccidere Silvio Berlusconi. Il lungometraggio era stato mandato in onda in prima visione televisiva dall'emittente satellitare di Murdoch la sera di lunedì 13 aprile in prime time, suscitando la protesta del Pdl che aveva definito il film come "un inno alla violenza".

Nel palinsesto dell'emittente satellitare erano previste altre repliche, una questo pomeriggio alle 17 e l'altra il 25 aprile. La contestata pellicola tuttavia non è in onda: al suo posto un film americano di cui Sky non fornisce il titolo nel tradizionale sottopancia. Shiacciando il tasto del telecomando 'i', infatti, compare il titolo della "vecchia" programmazione che prevedeva appunto Shooting Silvio.

Il film, uscito nel 2007, racconta la vicenda del ventottenne Giovanni, detto Kurtz (come il Brando di Apocalypse Now), ossessionato dalla figura di Silvio Berlusconi. Per lui, rappresenta l'incarnazione del Male. Da qui, il progetto di rapirlo e ucciderlo.

Andato in onda la sera di Pasquetta, il film aveva suscitato la reazione indignata di numerosi esponenti del Pdl che avevano parlato di "pessima televisione", "inno alla violenza" e "offensiva mediatica contro il presidente del Consiglio".

(20 aprile 2009)

DEBORA SERRACHIANI; L' ALTERNATIVA ESISTE





Debora Serracchiani intervistata da Daria Bignardi - L'Era Glaciale 27 marzo 2009

Fonte: www.susyspecchi.splinder.com

Capisco che si vogliano perdere anche le prossime elezioni dato che il masochismo oramai è diventato lo spirito dominante in questo paese.
Solo per questo motivo non si fanno scelte che sono certo coraggiose fino all'azzardo ma necessarie a questo punto.
E' ora di contrapporre non semplicemente una "faccia nuova" a Berlusconi, è ora di contrapporgli una persona che sia capace di interpretare davvero il sentire profondo del popolo della sinistra.
Quello che viene dalle strade in cui tutti i giorni viviamo.
E' ora di contrapporgli una persona che parli il linguaggio chiaro e comprensibile di quelle strade.
Vi immaginate Berlusconi davanti a Debora? Cosa potrebbe dirle? Forse solo che le potrebbe essere nipote rendendo evidente ancor più il suo superamento generazionale.
Null'altro.
E poi una donna...che non è una velina. Un bel problema per il nostro amatissimo Silvio, no?

POPOLO DELLA LEGALITA'................. MA VAI A.........

Giorgia Meloni: "PDL = Popolo della Legalità" (28/03/2009)



Marco Travaglio ne parla molto bene all' inizio e credo che ciò fosse molto prima del convegno dove Giorgia Meloni dice così tante cazzate. Sue le parole: "...e la dizione Pdl può e deve significare anche Popolo della Legalità, perchè noi siamo tutti figli di Paolo Borsellino". Ma come si fà chiamare "popolo della legalità" un partito che di legale non ha assolutamente niente?
Una tana di pluripregiudicati con sentenza definitiva, raccomandate/i di varia risma, ex-piduisti, corruttori e collusi con la mafia. Una squadra perfetta in accordo con i capisaldi del programma gelliano che mira a frantumare le basi della democrazia.
E con quale coraggio nominare Paolo Borsellino, proprio l'uomo che indagò sui rapporti tra la mafia e Silvio Berlusconi.....oppss non si poteva dire?
Con quale coraggio usare un nome di una persona onesta, giusta, non più tra noi e che, se fosse possibile, credo gli avrebbe detto: "siete tanti e non siete figli miei, ma solo dei bastardi"

Questa volta mi dissocio completamente dall' opinione di Marco Travaglio

M.D.