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Una banda di leghisti spacca il locale e la faccia a degli stranieri.... ma bravi bravi!!!

Peppino Impastato, una vita contro la mafia



Cristiano Aldegani, sindaco leghista di Ponteranica, in provincia di Bergamo, ha deciso che la biblioteca comunale non deve essere più dedicata a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978.

Nel "Bel Paese" in cui viene dedicata una strada, a Roma, a Bettino Craxi, una targa che teneva viva la memoria di uno che ha dato la vita per lottare contro la mafia viene rimossa perchè "i morti da ricordare devono essere padani doc."

A questo punto tutto è possibile, anche che Berlusconi sia il miglior presidente del consiglio che l' Italia abbia mai avuto............ ma anche no!!!!!!!

Bossi: "Berlusconi e le donne? Ritorsione della mafia!" (27 agosto 2009)



Bossi diceva così:

"Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente piu' accordi col Polo. Con questa gente niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia.

Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' un povero pirla, un traditore del Nord. Il suo Polo e' morto e sepolto, la Lega non va con i morti.

Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un Kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi e' il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Berlusconi e' l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord.

La Fininvest e' nata da Cosa Nostra. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.

Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto in Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le holding. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni.

Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Berlusconi, come presidente del Consiglio e' stato un dramma. Quando e' in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sud America. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto".


dal sito che ha un costante "rigurgito antifascista", anche quando i fascisti hanno camicie verdi piuttosto che nere:

guerrillaradio.iobloggo.com

Il Badante padano.


"Mi dispiace ma di regolarizzare queste badanti non se ne parla. Fatta la legge basta: chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Troppe volte mi è capitato di sentire invocare indulgenza per queste persone che lavorano nelle case. Ora basta."
Roberto Calderoli, 6 luglio 2009

Signori ecco a voi Calderoli, ma senza il buon senso, che a quanto pare non si è presentato: pare si vergognasse fino alla morte di appartenere a tal personaggio ed ora appartiene ad un labbrador filippino. C' è sicuramente più intesa.

Tra qualche anno anche Calderoli avrà bisogno delle badanti, e allora ne vedremo delle belle.
Personalmente credo ne abbia bisogno già ora, con annessa qualche cura psichiatrica, anche se non servirebbe.

Md

The return of Apartheid: "Carrozze metro solo per milanesi"


Si ritorna indietro, l' uomo non impara dagli errori passati. Che senso hanno avuto tutte le lotte antirazzismo e antidiscriminazione? L' ignoranza.... è lei la causa di tutto.

MILANO - Una volta c'erano i posti riservati alle donne, agli anziani o agli invalidi. Ora il deputato della Lega Matteo Salvini propone le carrozze della metropolitana "per soli milanesi". Il capogruppo del Carroccio nel comune di Milano sceglie piazza della Scala e la presentazione dei candidati milanesi della Lega per lanciare la sua provocazione. Lo dice da leghista convinto e "da milanese che prende il tram".



Da wikipedia.it

L'apartheid ("Separazione" in lingua afrikaans) era la politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel dopoguerra e rimasta in vigore fino al 1994. L'apartheid fu applicato dal governo sudafricano anche alla Namibia, fino al 1990 amministrata dal Sudafrica.

L'apartheid è stato proclamato crimine internazionale da una convenzione delle Nazioni Unite, votata dall'Assemblea Generale nel 1973 e entrata in vigore nel 1976 (International Convention on the Suppression and Punishment of the Crime of Apartheid) ed è stato recentemente inserito nella lista dei crimini contro l'umanità che la Corte penale internazionale può perseguire.

Bossi: legge elettorale con chi ci sta

Fonte: unita.it

Il Senatur torna a dire no al referendum del 21 giugno
"Ci stiamo già lavorando, non ci presenteremo a mani vuote"

GEMONIO - "La Lega Nord sta lavorando a una proposta di legge elettorale da far approvare con "chi ci sta": Umberto Bossi gioca d'anticipo, vede con favore le aperture del Pd ad un lavoro comune sulla legge elettorale e torna a ripetere il no del Carroccio alla consultazione fissata per il 21 giugno.

"Stiamo già pensando a una legge elettorale, perché non ci presenteremo a mani vuote - spiega il Senatur - Il compito è stato dato a Calderoli e Maroni. Come fa la sinistra a far votare sì al referendum? Se vota sì Berlusconi vince sempre le elezioni". Ed è per questo, secondo Bossi, che l'opposizione dovrebbe pensarci. Ed è per questo che il Carroccio offre una sponda comune.
"Noi ci pensiamo - continua Bossi - per motivi di democrazia e anche per motivi di interesse della Lega. Sono convinto che certe leggi vadano fatte democraticamente in parlamento, non inventandosi un referendum che la gente non capisce. Abbiamo deciso di iniziare a scrivere la legge la faremo girare e la faremo con chi ci sta".

L'attivismo della Lega imbarazza il Pdl. In particolare gli uomini che vengono da An. "Del referendum ne parleremo dopo l'8 giugno. Con la Lega non ci sono problemi, stiamo facendo una campagna elettorale insieme in tutte le citta' capoluogo". E se Italo Bocchino chiede di evitare tensioni sulla consultazione referendaria, Fabrizio Cicchitto torna a ripetete che che in caso di vittoria del sì "la pretesa del centrosinistra secondo la quale, una volta fatto il referendum, poi si dovrebbe ulteriormente cambiare la legge elettorale in Parlamentom sarebbe destituita di fondamento. Questo sì che sarebbe il sogno di una notte di mezza estate". Replica a stretto giro il democratico Giorgio Merlo: "Il referendum, come sappiamo, non può trasformarsi in una straordinaria occasione per confermare il potere assoluto di Berlusconi. Serve una nuova legge elettorale".

Per Orlando dell'Idv "il referendum è uno strumento per migliorare la legge elettorale, il grimaldello per cambiare il 'porcellum', che è una pessima legge elettorale". Mentre il presidente del comitato promotore Giovanni Guzzetta si dice fiducioso che "i cittadini andranno a votare in massa".

(3 maggio 2009)

Sicurezza, tornano le ronde. Battaglia alla Camera

Tornano le ronde nelle città e la "reclusione" di sei mesi nei centri di identificazione ed espulsione per i clandestini. Pdl e Lega si accordano per riproporre nel disegno di legge - da oggi in discussione in commissione alla Camera - le norme più odiose, già respinte dal Parlamento.

Accantonata solo la norma sui "medici-spia", ha annunciato il vicepresidente del gruppo Pdl, Italo Bocchino, a conclusione della riunione. Insomma, la Lega ha vinto su tutta la linea o quasi, potendo far valere anche i ricatti sulle alleanze nelle prossime elezioni amministrative.

Alla Camera sarà comunque una battaglia dall'esito non scontato. Il gruppo del Pd stamane si è riunito per mettere a punto strategie ed emendamenti. Duro il giudizio di merito: “Queste norme - ha detto il capogruppo Antonello Soro - sono contrarie alla cultura giuridica del nostro Paese e al senso di umanità, sono inefficaci sul terreno della lotta alla criminalità e spingono gli stranieri alla clandestinità anziché favorire la loro emersione”. Poi una sfida al premier: “Non ponga la fiducia sul provvedimento, così come ha promesso”. Domani, davanti a Montecitorio, ci sarà un presidio delle associazioni degli immigrati.

A destra la partita si annuncia complessa. Resta infatti da vedere su quanti parlamentari farà presa il ricatto leghista. In tanti hanno già espresso dubbi e perplessità, come dimostra la famosa "lettera dei 101". Chi non ha nessuna incertezza è ovviamente Maurizio Gasparri che annuncia minaccioso: “Questa volta andiamo fino in fondo, siamo decisi ad allungare i tempi di trattenimento nei centri per i clandestini e a coinvolgere dei volontari, ex carabinieri o appartenenti alle forze dell'ordine, per il controllo del territorio”.
28 aprile 2009