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Il Badante padano.


"Mi dispiace ma di regolarizzare queste badanti non se ne parla. Fatta la legge basta: chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Troppe volte mi è capitato di sentire invocare indulgenza per queste persone che lavorano nelle case. Ora basta."
Roberto Calderoli, 6 luglio 2009

Signori ecco a voi Calderoli, ma senza il buon senso, che a quanto pare non si è presentato: pare si vergognasse fino alla morte di appartenere a tal personaggio ed ora appartiene ad un labbrador filippino. C' è sicuramente più intesa.

Tra qualche anno anche Calderoli avrà bisogno delle badanti, e allora ne vedremo delle belle.
Personalmente credo ne abbia bisogno già ora, con annessa qualche cura psichiatrica, anche se non servirebbe.

Md

Bossi: legge elettorale con chi ci sta

Fonte: unita.it

Il Senatur torna a dire no al referendum del 21 giugno
"Ci stiamo già lavorando, non ci presenteremo a mani vuote"

GEMONIO - "La Lega Nord sta lavorando a una proposta di legge elettorale da far approvare con "chi ci sta": Umberto Bossi gioca d'anticipo, vede con favore le aperture del Pd ad un lavoro comune sulla legge elettorale e torna a ripetere il no del Carroccio alla consultazione fissata per il 21 giugno.

"Stiamo già pensando a una legge elettorale, perché non ci presenteremo a mani vuote - spiega il Senatur - Il compito è stato dato a Calderoli e Maroni. Come fa la sinistra a far votare sì al referendum? Se vota sì Berlusconi vince sempre le elezioni". Ed è per questo, secondo Bossi, che l'opposizione dovrebbe pensarci. Ed è per questo che il Carroccio offre una sponda comune.
"Noi ci pensiamo - continua Bossi - per motivi di democrazia e anche per motivi di interesse della Lega. Sono convinto che certe leggi vadano fatte democraticamente in parlamento, non inventandosi un referendum che la gente non capisce. Abbiamo deciso di iniziare a scrivere la legge la faremo girare e la faremo con chi ci sta".

L'attivismo della Lega imbarazza il Pdl. In particolare gli uomini che vengono da An. "Del referendum ne parleremo dopo l'8 giugno. Con la Lega non ci sono problemi, stiamo facendo una campagna elettorale insieme in tutte le citta' capoluogo". E se Italo Bocchino chiede di evitare tensioni sulla consultazione referendaria, Fabrizio Cicchitto torna a ripetete che che in caso di vittoria del sì "la pretesa del centrosinistra secondo la quale, una volta fatto il referendum, poi si dovrebbe ulteriormente cambiare la legge elettorale in Parlamentom sarebbe destituita di fondamento. Questo sì che sarebbe il sogno di una notte di mezza estate". Replica a stretto giro il democratico Giorgio Merlo: "Il referendum, come sappiamo, non può trasformarsi in una straordinaria occasione per confermare il potere assoluto di Berlusconi. Serve una nuova legge elettorale".

Per Orlando dell'Idv "il referendum è uno strumento per migliorare la legge elettorale, il grimaldello per cambiare il 'porcellum', che è una pessima legge elettorale". Mentre il presidente del comitato promotore Giovanni Guzzetta si dice fiducioso che "i cittadini andranno a votare in massa".

(3 maggio 2009)