Fonte: repubblica.it
l governo impone quattordici regole su sede, tasse, concertazione Fonti industriali: "Interesse per le attività di GM anche in America Latina"
La Frankfurter Allgemeine Zeitung: "Il piano prevede la chiusura di 10 fabbriche"
Marchionne: "Abbiamo bisogno di quegli impianti per produrre abbastanza auto"
LONDRA - Il governo tedesco ha posto ben 14 condizioni da soddisfare per valutare positivamente qualsiasi offerta di acquisizione di Opel, tra cui la collocazione in Germania del quartier generale della società, la solidità del piano finanziario, la nazione nella quale sarebbero pagate le imposte della nuova aggregazione e il grado di consenso dei lavoratori.
Sarebbe questo, secondo un documento riservato dell'esecutivo di Berlino visionato dal Financial Times, uno degli ostacoli incontrati dall'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne alla progettata operazione di fusione tra le attività automobilistiche di Fiat, Opel e Chrysler che punta a creare il secondo gruppo mondiale dell'auto.
Sindacati in allarme. I rappresentanti dei lavoratori della Opel sono preoccupati. Secondo Klaus Franz, leader del consiglio sindacale della casa automobilistica tedesca e membro del consiglio di supervisione della compagnia, il piano di Marchionne porterebbe al taglio di 9-10mila posti di lavoro. La Frankfurter Allgemeine Zeitung, invece, pubblicherà un articolo secondo il quale il piano della Fiat prevede la chiusura di
dieci impianti in Europa, con la perdita di circa 18mila posti di lavoro. La Faz cita i contenuti di un documento strategico della Fiat definito "strettamente segreto" e intitolato 'Project Football'. Immediata la smentita di Fiat: "Non si tratta di informazioni che provengono dalla Fiat né fanno parte di alcun piano preparato dall'azienda".
Marchionne: "Non chiuderemo stabilimenti". In un'intervista alla Bild, l'ad di Fiat rassicura: l'azienda prevede di mantenere i quattro stabilimenti Opel in Germania, qualora l'acquisizione della controllata tedesca di Gm andasse in porto, ma non potrà evitare tagli al personale. "Abbiamo bisogno di queste fabbriche per costruire abbastanza macchine in futuro", ha sottolineato Marchionne, aggiungendo che "bisognerà di certo ridurre il livello del personale. Nessuno può evitarlo. Le fabbriche devono diventare più produttive".
L'America latina. L'interesse di Fiat per le attività di GM non si esaurirebbe però all'Europa. Secondo fonti industriali, Fiat punterebbe anche alle operazioni di General Motors in America Latina. E alcuni analisti, citati ieri da Bloomberg, non escludono un'espansione delle trattative alle produzioni dell'azienda Usa in Russia e Cina.
Altri gruppi interessati. Ci sarebbero però altri pretendenti per Opel, oltre alla Fiat, sempre secondo il Financial Times, che cita due fonti vicine alla controllante General Motors. Tra i gruppi interessati, Magna International e la russa Gaz, ma anche i fondi sovrani di Abu Dhabi e Singapore e tre gruppi di private equity.
L'ad del Lingotto negli Usa. Intanto Marchionne è tornato negli Stati Uniti per una serie di colloqui con il management della Chrysler. E' partito ieri sera per gli States dall'aeroporto di Torino Caselle, al termine della giornata in Germania per la possibile acquisizione di Opel.
(5 maggio 2009)
Opel, sindacati tedeschi in allarme "Con Fiat a rischio 10mila posti"
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La Piovra si mangia l' Europa
Le interviste del blog beppegrillo.it: Petra Reski
In germania il reato di associazione mafiosa non esiste. Come mai?
Sicuramente è un prodotto Italiano, ma, come dice l' autrice, la Germania non ne è immune grazie a tutti gli immigrati italiani legati alla mafia, sopratutto 'ndrangheta.
A Duinsburg ne sanno qualcosa. Tutti ricordiamo le 6 giovani vite calabresi stroncate in terra di Germania, nel contesto, di una faida, o, come sarebbe meglio dire, di una lotta di potere, tra alcune famiglie di San Luca.
Senza leggi contro la mafia sarà facilissimo eludere controlli, truffare, speculare, riciclare denaro sporco etc..
Come tutte le associazioni mafiose che si rispettino, uno dei punti cardini, se non il più importante, è il riciclaggio del denaro, e ciò significa comprare proprietà o persone, investirlo in appalti o affari poco puliti o già prestabiliti, partendo dai politici, le istituzioni e gli avvocati, andando così a ledere l' economia, prima dello stato e poi della comunità Europea essendone legato. In linea di massima questo è il percorso che tutti sappiamo, anche chi fà finta o sostiene addirittura che "la mafia non esiste".
Dell' Utri per precisare..
La Piovra tra un pò si mangia l' Europa.
M.D.
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Raccolta differenziata in Germania: la mondezza te la pagano...
Raccolta differenziata in Germania
Una semplice ripresa di come si ricicla la plastica in Germania. Li il produttore del prodotto è il proprietario dell'involucro. Quindi deve occuparsi dello smaltimento..
Questi apparecchi riconoscono plastica e vetro e te li pagano dai 10 fino a 20 centesimi.
Ha tutta l' aria di di funzionare. Il sistema è semplicissimo e forse è proprio quì che stà la difficoltà più grossa per noi. Da ciò dovrebbero prendere spunto i nostri politici, che sicuramente rimarranno estrrefatti.....o no?