Fonti: unità.it blogosfere.it
Se la ride di sicuro Maria De Filippi, che dopo aver visto trionfare l’anno scorso Marco Carta, quest’anno si gode la vittoria di Valerio Scanu, altra creatura del suo ‘Amici’ ed anche lui sardo come il suo predecessore. Un Sanremo quindi all’insegna di artisti venuti fuori da talent-show televisivi, considerando anche il successo di altri due partecipanti al festival, Noemi e Marco Mengoni, entrambi arrivati al successo grazie al programma ‘X-Factor’.
Per non parlare dei conflitti d’interessi malamente dissimulati, come la società di X Factor che organizza il televoto e manda alle due finali due cantanti legati al mondo di X Factor.
E’ proprio grazie al televoto che Valerio Scanu è stato ripescato dopo essere stato scartato dalla giuria demoscopica, grazie, è palese, alla società di X Factor che organizza il televoto.
per la seconda volta un prodotto Mediaset fa l’asso pigliatutto nel totem Rai per eccellenza, Sanremo, diventata terra di conquista di poteri forti che stanno a cavallo tra il cosiddetto servizio pubblico e il moloch televisivo berlusconiano.
E nonostante tutto ciò, il direttor di rete, il Mazza Mauro, ostenta orgoglio aziendale:«Anche l’anno prossimo il conduttore sarà un volto Rai. Ci siamo ripresi il festival e ce lo teniamo stretto». In questo gioco di illusioni, finisce persino che il solito Mazzi scopra nuove sensibilità democratiche. «Io sono contrario al televoto, perché in apparenza è il sistema più democratico e giusto ma nella realtà non lo è». Oibò.
L’allegro Mazza dice l’opposto: «Se il festival è tornato a piacere è perché chi lo guarda vi partecipa anche». Fatto sta che Viale Mazzini non ha reso pubblici i dati relativi a numero di votanti, voti assegnati a ciascun cantante, andamento dei flussi. Né sono state dichiarate le preferenze degli orchestrali, che contribuivano per il 50% al verdetto finale. Il Codacons, dal canto suo, immagina di invalidarlo, il voto. Ma non è solo questo il problema.
Ti ripetono fino alla nausea di prendere sul serio il mantra della «centralità della musica», ma poi ti spiegano che la potenza di fuoco di Amici non poteva che portare a questo risultato: è quello del talent show di Canale5 «il popolo del televoto», si esercita tutti i giorni, viene cibato da messe in onda mattutine, pomeridiane, serali, viene rilanciato da svariate piattaforme - l’analogico, il digitale, il satellite - viene irrobustito da una massiccia macchina industriale che comprende gadget, spot, dischi.
Ovvio che in confronto qualsiasi altro contendente risulta gravemente penalizzato. Nel linguaggio sportivo questa cosa ha un nome: doping.
L’imperatrice è quella che non si è vista mai, ossia Maria De Filippi...
se la matematica non è un'opinione, non è quantomeno strano che sul palco dell'Ariston abbiano trionfano Valerio Scanu e il trio con Pupo e il principe Filiberto, a quanto pare rifiutati dagli orchestrali il cui giudizio, lo ribadiamo, doveva contare come quello dei televotanti?
Festival di X - Remo 2010 - Festival della menzogna italiana
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E' l'opposizione che fa il governo porco!!!!
Fonte: Beppegrillo.it
300 MILIARDI DI EURO torneranno in Italia protetti dallo scudo fiscale di Tremorti. Lo Stato incasserà il 5% per il condono. Soldi di cui non si sa nulla, con tutta probabilità mai tassati. Di chi sono questi capitali? Conoscete qualche operaio, impiegato, elettricista, meccanico, parrucchiere con decine di milioni in qualche paradiso fiscale? Insomma, conoscete qualche LAVORATORE che godrà dello scudo di Tremorti? Chi paga le tasse al 15/27/35/50% ha diritto di sapere nomi e cognomi degli esportatori di capitali e le origini del malloppo. Vogliamo la lista pubblicata sui giornali per legge, altro che impunità e anonimato.
Tremorti ha affermato: "Non credo che la criminalità si servirà di questo strumento. I capitali criminali o sono in Italia perfettamente sbiancati o continueranno la loro attività all'estero". NON CREDO? Un ministro dell'Economia che non crede che su 300 miliardi vi siano capitali mafiosi, di bancarottieri, di evasori totali, frutto del riciclaggio, denaro sporco? Ma chi crede di prendere per il culo? Questo condono di Stato è, fino a prova contraria, un condono alle mafie.
Franceschini Boccon del Prete ha detto in Parlamento che lo scudo fiscale è: "uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani che pagano onestamente le tasse". Dalle parole ai fatti. La cosiddetta opposizione, su proposta dell'Italia dei Valori, ha chiesto il voto alla Camera per l'incostituzionalità dello scudo fiscale. Se i 280 deputati di PD, IDV e UDC fossero stati presenti lo Scudo Tremorti sarebbe stato bocciato. Ma erano al bar, al ristorante, forse ad Arcore per pubblicare un libro con Mondadori o farsi intervistare in prima serata su Canale 5. Forse a puttane con Testa d'Asfalto. Forse in gita con Tarantini. Ovunque, ma non in aula. 59 deputati del PDmenoelle non c'erano, insieme a otto dell'UDC e due dell'IDV. Del PDmenoelle erano assenti i due campioni delle Primarie Franceschini e Bersani, insieme a D'Alema, il miglior amico dello psiconano. Questa è la "durissima opposizione". Con questi figuranti, sodali e complici lo psiconano durerà anche dopo la sua imbalsamazione. E' l'opposizione che fa il governo porco. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
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Ignazio Marino sul rifiuto di Franceschini e Bersani al confronto a tre
Da: ladygroove71b
Magistrali mazzolate inferte da Ignazio Marino a Bersani e Franceschini circa il loro rifiuto ad un confronto pubblico a tre da tenere prima del congresso.
"Non si puo' invocare delle primarie all'americana e poi farle all'italiana. Sto chiedendo da settimane un confronto con Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini. Il primo non risponde, il secondo dice che non ce n'e' bisogno. Aspettero' ancora qualche giorno, poi invitero' al confronto Massimo D'Alema e Walter Veltroni, che sono i loro azionisti di riferimento"
Altro annoso tema affrontato da Marino è la libertà dell'informazione e l'intervista oscena rilasciata dallo show-dwarf Berlusconi alla (sua) Nessma TV.
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