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La lista dei siti Nucleari in Italia svelata dai Vertici Francesi

Fonte: ecoblog.it

Enel, avrebbe individuato 10 siti potenzialmente adatti a ospitare le quattro centrali nucleari di prossima costruzione e sono: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o tra Nardò e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia).

La rivelazione è stata fatta dai Verdi che hanno reso noto che la lista è verosimile poiché le aree sarebbero idonee considerata la vicinanza a zone costiere o a fiumi. Per ora non è stato ancora inviato al Governo alcun dossier e si attende perciò prima il parere dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Ha dichiarato Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente della Regione Lazio:

Una simile rapidità inoltre mi lascia perplesso e non vorrei che per prendere una decisione in così poco tempo si siano scelti i siti nei quali erano già presenti i reattori nucleari, incrociandoli con la vecchia Carta dei Siti che è stata redatta dall’Enea ben trenta anni fa quando la consapevolezza circa ai problemi ambientali delle centrali nucleari era molto inferiore a quella di oggi.


Angelo Bonelli in una intervista a San Benedetto Oggi, conferma che anche il piccolo centro della Marche sarà preso in considerazione come sede per una centrale nucleare e spiega come sia venuto in possesso della lista:

Noi siamo in contatto coi Verdi europei e in particolare con i Verdi francesi, perché come si sa la progettazione di nuove centrali nucleari avviene con un accordo tra Enel e Edf (Électricité de France). Lo scorso 19 novembre a Roma i vertici delle due aziende hanno tenuto un incontro e chiuso un accordo sull’elenco dei siti per il nucleare in Italia. Naturalmente non esistono documenti pubblici al riguardo, perché tutto è secretato. Ma grazie ai Vert francesi abbiamo avuto un elenco di possibili città, e tra queste risultava anche San Benedetto.


Spiega Bonelli che il tutto è stato deciso da tempo e che il Governo renderà pubblici i siti individuati solo dopo le regionali:

Innanzitutto continuo a ripetere che nessuno del governo ha smentito le mie dichiarazioni. Che non sono state rilasciate per caso. Lo scorso 5 dicembre l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti alla trasmissione televisiva “Effetto Domino di La7 ha detto che i siti potenziali per installare le centrali nucleari sono stati individuati, ma non li avrebbe rivelati neanche sotto tortura. Il governo e il ministro Scajola tengono questi siti ben chiusi nella cassaforte: prima delle elezioni regionali non ne sapremo nulla.


Dopo il salto l’intervista per La7 a Fulvio Conti AD di Enel e le sue dichiarazioni sul nucleare.

PUNTATA DI EFFETTO-DOMINO SU LA7 A PROPOSITO DI NUCLEARE CON FULVIO CONTI

"Uranium - Le scandale de la France contaminée" italian version



NO AL NUCLEARE!!!!!!!!!!!!

La Gazzetta del Mezzogiorno: "Nucleare, trappola del Governo in un Disegno di legge"

Fonte: avetrana.org

Nonostante il gran parlare di federalismo, cioè del decentramento di poteri agli enti locali, il governo centrale ha nascosto in un disegno di legge un "trappolone atomico" che, di fatto, fa a pezzi l'autonomia dei territori. Si tratta di un provvedimento (per altro già approvato al Senato, lo scorso 14 maggio) sullo sviluppo, l'internazionalizzazione delle imprese e l'energia.
Contiene la delega al governo per la definizione dei criteri di installazione degli impianti di produzione elettrica nucleare e per il sistema di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare. Il provvedimento ora è alla Camera per il via libera definitivo. Regioni e Comuni chiedono un incontro urgente al governo sul nucleare e sulla localizzazione delle centrali...

Le Regioni ed i Comuni chiedono un incontro urgente al governo sul nucleare e sulla localizzazione delle centrali, dopo l’approvazione del disegno di legge sullo sviluppo, l’internazionalizzazione delle imprese e l’energia da parte del Senato, lo scorso 14 maggio. Il provvedimento, ora alla Camera per il via libera definitivo, contiene infatti la delega al governo per la definizione dei criteri di installazione degli impianti di produzione elettrica nucleare e per il sistema di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare.

Al termine della Conferenza dei presidenti di regione – che si è tenuta nonostante sia stata convocata la Stato-Regioni sul nucleare, inizialmente prevista ieri pomeriggio con il ministro per lo Sviluppo Economico Scajola – l’assessore regionale all’Ambiente della Puglia, Michele Losappio, ha parlato «di forte contrarietà» di molte regioni verso le scelte governative. «Senza un piano energetico nazionale non ha senso discutere di nucleare», spiega Losappio, che ricorda l’ordine del giorno del consiglio regionale contro l’ipotesi di localizzare in Puglia un sito nucleare.

«Le regioni – prosegue – sono interessate al nucleare di quarta generazione e non di terza, come la tecnologia francese prevista dal governo». I governatori chiedono il pieno riconoscimento delle proprie competenze per arrivare all’intesa col governo e non solo un parere non vincolante delle regioni. Ieri «ci dovevamo confrontare con il governo, così aveva dichiarato il ministro Fitto, ma la Conferenza Stato-Regioni è stata annullata – ricorda l’assessore – e non è stata fissata un’altra data, mentre alla Camera inizia la discussione del provvedimento». Se il testo sul nucleare dovesse essere approvato senza coinvolgere le autonomie locali «adiremo alla Corte Costituzionale», minaccia Losappio, secondo il quale, nonostante l’energia sia una materia concorrente con lo Stato, «ci vogliono concertazione e atti d’intesa con le Regioni».

Durissimo anche l’intervento del presidente della Basilicata, Vito De Filippo: «Non si accettano incursioni indebite su materie regionali e siamo pronti a discutere sul metodo per formulare la scelta dei siti, ma non contro l’opinione delle Regioni». In Basilicata «c’è già un’attività estrattiva petrolifera e siamo contrarissimi a costruire sul nostro territorio centrali o il sito unico per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi», ribadisce il governatore lucano. De Filippo è inoltre intervenuto su un altro tema, quello degli idrocarburi: «Anche per le attività estrattive – rileva – non c’è più bisogno dell’intesa con le Regioni e decide il governo».

Norme contestate, per quanto riguarda l’utilizzo dei giacimenti di gas nel mare, anche dal Veneto. Si profila «un decreto omnibus su nucleare ed idrocarburi che nei fatti straccia le competenze delle regioni, per le quali non è stata prevista alcuna forma di coinvolgimento», riassume il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, che sollecita un incontro con il governo «per mettere a punto una soluzione congiunta», così come il presidente dell’Associazione dei Comuni, Sergio Chiamparino, in una lettera inviata al ministro Scajola.

ALESSANDRA FLAVETTA

No alle scorie a Scanzano Jonico



Non sanno più dove mettere le scorie, e vogliono convincerci che il nucleare conviene....

Fonte: www.beppegrillo.it

EDF è accusata di spionaggio ai danni di gruppi anti nucleari in Europa. EDF è la società francese del nucleare. Sarkozy è il suo piazzista internazionale. La notizia è stata riportata dal sito Mediapart e dal Financial Times. Pierre Francois, ex responsabile della sicurezza di EDF, ha dichiarato di aver organizzato servizi di sorveglianza su Greenpeace in "Francia e in Europa". Secondo l'accusa, Francois avrebbe usato degli investigatori per violare il computer di Yannick Yadot, direttore di Greenpeace in Francia. Mail, dati, files copiati e trasmessi. L'operazione sarebbe stata condotta da Thierry Lhoro, in precedenza agente segreto. L'editore del sito Intelligence Online, Philippe Vasset, ha detto:"La domanda è quanto fossero a conoscenza di questo lo Stato francese e la sua Intelligence". Pierre Francois è stato sospeso dopo un'indagine interna dall'EDF che ha negato ogni addebito.
Il nucleare è anti economico e pericoloso, anche per chi lo denuncia. Il blog seguirà l'indagine. Per tutelare gli italiani. EDF è infatti la società esportatrice di nucleare in Italia con il supporto logistiico dello psiconano.
Greenpeace Italia ha fatto un blitz a Scanzano Jonico, in Basilicata, in un sito che dovrebbe ospitare scorie nucleari. Ha chiuso i pozzi di salgemma con dei tappi di cemento. Ha trasformato l'area in un campo giochi. Sono loro i nuovi partigiani. Entro un mese sarà disponibile il dvd: "No Nuke!" sul blog.
"Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare del governo e occuperebbero almeno 200 mila persone. 10-15 volte l’occupazione indotta dal nucleare." Greenpeace